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Strada delle 52 gallerie e Monte Pasubio: l’itinerario perfetto per biker e trekker, tra storia e natura

TrueRiders e GoodTrekking ripercorrono il “gioiello architettonico ingegneristico” della Prima Guerra Mondiale, tra tornanti da capogiro e sentieri tra bellezze paesaggistiche

 

Le rigide temperature invernali non fermano la voglia di avventura, per staccare dalla noiosa routine quotidiana. Per regalarsi un momento di evasione, non c’è niente di meglio del contatto con la natura, a piedi lungo sentieri all’aria aperta, o in sella ad una moto, guardando sfrecciare il paesaggio. Mototurismo e trekking  è un binomio sempre più ricercato tra i turisti digitali, per questo TrueRiders, portale di riferimento per migliaia di motociclisti, e GoodTrekking, punto di riferimento dei trekker di tutta Italia, hanno deciso di proporre un itinerario congiunto, in grado di soddisfare le esigenze dei propri utenti.

Il percorso si snoda nei territori delle province di Vicenza e Trento. Si inizia dal Monte Pasubio, un imponente forte che domina le valli che si trovano nella zona a sud delle Fugazze e a nord del passo della Borcola. Nella zona meridionale e occidentale, le pendici di questo maestoso  massiccio strapiombano su pareti scoscese che sembrano quasi impenetrabili, una sfida per gli intrepidi e uno scenario davvero incredibile. Lungo questi sentieri impervi, in queste zone così estreme, la Prima Guerra Mondiale ha trovato uno scenario unico nel suo genere, ma soprattutto, strategicamente perfetto per la sicurezza del fronte italiano.

È una strada davvero mirabile e unica nel suo genere: si trovano, infatti, strade camionabili dal percorso ardimentoso, come la celebre Strada delle 52 gallerie, un vero e proprio “paradiso per gli escursionisti” e un percorso libidinoso per i motociclisti che non temono curve e tornanti. Per chi vuole godersi questo itinerario in sella, attraverso la SS46, strada notoria per la sua ricchezza e varietà di paesaggi incantevoli lungo fiume Pasubio, sarà davvero adrenalinico percorrere tornanti e “piccoli gomiti” che renderanno il viaggio più vivace. Quota 1.100 metri, si parte da Rovereto verso Pian delle Fugazze, si attraversano gli emblemi della Grande Guerra fino a Passo Xomo.

Da questo passo in poi, conviene slacciare il casco e fare un bel nodo agli scarponcini da trekking fino alla bocchetta di Campiglia,  un percorso della durata di circa 3 ore, con un dislivello di 800 metri, attraverso ardue gallerie che possono riservare curve, biforcazioni, per 6,3 km. Durante questo tragitto è possibile ammirare le bellezze delle Piccole Dolomitiche si mostreranno in tutto il loro splendore ogni qual volta si farà capolino dai cunicoli di roccia che si alternano alla strada sterrata, in un percorso emozionante verso la cima. La fatica della traversata sarà ripagata dall’arrivo al  rifugio Gen. A. Papa a 1929 metri d’altezza. In alcuni tratti lo strapiombo è notevole, ma il panorama è mozzafiato per la sua incredibile bellezza.

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