In Val d’Orcia un’esperienza di puro benessere
Terra ricca di storia e tradizioni, la Val d´Orcia pullula di paesaggi iconici e di borghi millenari. Con i suoi cipressi, un tempo necessari per indicare le strade come la Via Francigena, e dove il vitigno di Sangiovese regala il prezioso Brunello, questa terra ha il grande potere di far riscoprire la bellezza delle cose semplici.
Dal 2004 la Val d’Orcia è Patrimonio dell’Umanità UNESCO con i suoi borghi medievali rimasti intatti.
Per esempio San Quirico, che è una tappa importante lungo la Via Francigena, l’antico cammino di pellegrinaggio che da Canterbury giunge a Roma.
Legata a papa Pio II Piccolomini, che ne trasformò l’assetto urbanistico nel XV secolo, e patria di uno dei formaggi più celebri, Pienza è un vero gioiello, famoso nel mondo per la produzione di pecorino.
Le origini di Montalcino risalgono all’epoca etrusca e romana, ma raggiunse il suo massimo splendore nel Medioevo. Oltre ad accogliere appassionati di storia, è patria del leggendario Brunello a cui sono dedicati diversi eventi durante l’anno.

La Val d’Orcia è anche meta di eventi sportivi, come l’Eroica e il Tuscany Crossing. La prima è una manifestazione ciclistica storica che celebra il legame tra la bicicletta e il territorio. Fondata nel 1997, l’Eroica offre vari percorsi che si snodano anche tra le colline della Val d’Orcia. Si gareggia su strade bianche, sterrate, che rendono il percorso autentico e impegnativo. I partecipanti sono inoltre incoraggiati ad utilizzare biciclette d’epoca, costruite prima del 1987, e a indossare abbigliamento vintage.
Il Tuscany Crossing, invece, è una maratona che si svolge lungo le strade di Castiglione d’Orcia.
Per poter dedicare qualche giorno alla visita di questi luoghi iconici, si consiglia di alloggiare a Bagno Vignoni al rinnovato Hotel La Posta, che deve la sua origine alla famiglia Marcucci che, dalla metà dell’Ottocento, gestiva un piccolo negozio di alimentari e recapito postale. Negli anni cinquanta del ‘900 si decide di costruire la struttura attuale che, dagli anni
Settanta, diventa un punto di riferimento termale.
Nel 2016 l il testimone passò alla famiglia Costa e la scelta non fu casuale. Infatti le due famiglie soggiornavano spesso una nella proprietà dell’altra e avevano in comune la cura e il valore dell’accoglienza.

Un’atmosfera di serenità pervade le mura di questa Casa, avvolta nel verde e cullata dal dolce suono dell’acqua.
All’interno, il Bar Verde e la Veranda sono tra gli ambienti più suggestivi della Casa. Nel primo, dalle pareti color smeraldo, si può sorseggiare un buon cocktail ascoltando vecchi vinili; nella seconda, grazie alle grandi vetrate, si può pranzare ammirando la bellezza del paesaggio circostante.
L’acqua termale di Bagno Vignoni, padrona assoluta sia all’esterno che all’interno della Casa, sgorga dalle
vasche e regala momenti di puro benessere.
La Casa dispone anche di un campo da tennis aperto tutto l’anno
Le 35 camere, recentemente rinnovate e di cui 6 realizzate ex novo per l’apertura della Casa a 5 stelle, sono di 6 tipologie. Ciò che le unisce è un arredamento che spazia tra mobili di famiglia e pezzi moderni.
E’disponibile anche l’appartamento “Benincasa” che, situato nell’antico borgo di Bagno Vignoni, può accogliere fino a 6 ospiti.
Sostenendo la filiera corta come processo equo e a basso impatto ambientale, con i fornitori della cucina, tutti della provincia di Siena, lo chef Matteo Antoniello mantiene un rapporto privilegiato. Per il pecorino di Pienza le aziende fornitrici sono Verdi Pascoli, Cacio di Ernello, Fattoria dei Barbi e Caseificio Cugusi. Dal Podere Sangioele arrivano l’olio EVO Sangioele, i fichi e la loro confettura. La farina e la pasta sono dell’azienda agricola biologica Mulino Val d’Orcia. Lo zafferano utilizzato in cucina è quello delle donne afghane della Costa Family Foundation.
Territorio e materie prime sono gli elementi che guidano la cucina del ristorante. Ogni giorno lo chef Matteo Antoniello e il suo team preparano sapientemente i piatti della tradizione toscana abbinati a vini provenienti dalle aziende di Orcia, Brunello, Nobile e Sassicaia.
Per la carne, grande protagonista dell’offerta gastronomica della Toscana, uno dei fornitori è la Bottega delle Carni famosa macelleria di San Quirico.
Il pranzo viene servito in veranda, la cena nella sala ristorante.
Nel giardino di Casa il Chiosco, aperto da aprile a novembre è’ un ambiente intimo, raccolto, dove la quiete del paesaggio circostante fa da cornice, durante la bella stagione, ai pranzi, alle merende e agli aperitivi.
Famosa per le sue acque calde e sulfuree, Bagno Vignoni è da secoli un punto di riferimento termale.
Conosciute già in epoca romana, le sue sorgenti furono luogo di benessere e di socializzazione, nonché meta privilegiata per la cura di malattie legate alle ossa, alla pelle e al sistema respiratorio.
La piazza centrale del borgo è occupata da una grande vasca termale rettangolare, di epoca romana.i pellegrini e mercanti che percorrevano la Via Francigena si fermavano a Bagno Vignoni per riposarsi e godere dei benefici delle sue acque.
Durante il Rinascimento, grazie alle visite di personaggi illustri, la fama del borgo crebbe fino a diventare uno dei principali centri termali d’Itaalia. A conferma della sua notorietà, come luogo di cura e di riposo, venne costruito anche un ospedale per accogliere pellegrini e malati.
Santa Caterina da Siena e Lorenzo il Magnifico sono due delle figure più celebri dell’epoca a frequentare l’antico borgo. La santa era così legata a questo luogo che una delle logge principali, accanto alla grande vasca termale, le è stata intitolata.
Nel corso dei secoli, Bagno Vignoni continuò ad essere frequentato da famiglie nobili, da visitatori locali e provenienti da gran parte d’Europa. Il fascino del borgo conquistò anche il regista russo Tarkovskij, che nel 1983 lo scelse come scenografia privilegiata del suo capolavoro: Nostalghia.
Dalla seconda metà del Novecento, Bagno Vignoni fu al centro del processo di rivalorizzazione del turismo termale e del crescente interesse per i borghi storici. Nel 2013 è stata inserito nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia.
A pochi passi dalla Casa ristoranti, botteghe, la libreria “Librorcia” e un’erboristeria in cui acquistare prodotti tipici.
L’acqua termale di Bagno Vignoni sgorga a 49° C ed è ricca di preziosi minerali, quali carbonati, solfati, calcio e magnesio che la rendono benefica per l’organismo. Le stanze del Benessere della SPA comunicano con la piscina termale esterna attraverso una vasca coperta. inoltre vi sono la vascaidromassaggio con acqua non termale, la sauna finlandese e biosauna, il bagno turco, la grotta del sale e la saletta relax.
Bambini e ragazzi possono utilizzare le vasche esterne, mentre per accedere alle stanze del Benessere occorre aver compiuto i 14 anni d’età. I trattamenti, parte importante della cura, includono i rituali viso, i massaggi benessere e i trattamenti esfolianti. .
Le tre vasche esterne sono circondate da un giardino alberato e si affacciano sulle colline toscane, regalando uno scorcio sulla Rocca d’Orcia.
La temperatura dell’acqua oscilla tra i 42°C e 28°C, a seconda della vasca.
Sia per gli ospiti di casa che per gli esterni è possibile prenotare ogni venerdì e sabato il Bagno sotto le stelle.
Prima di lasciare Bagno Vignoni si consiglia di vedere il Parco Naturale dei Mulini, chiamato così perché le acque che sgorgano nella piscina del paese, vengono oggi fatte defluire in piccoli fiumiciattoli di origine termale che creano poi stupende cascate e vasche di raccolta delle acque termali naturali.


